Quale libro usiamo?

Genere letterario tra i più difficili, quello dei manuali è stato sempre accompagnato anche da diffidenze, ambiguità, ripulse. Nei tempi in cui maggiore si fa sentire il bisogno di spirito critico, ai manuali viene rivolta l’accusa d’essere strumento di indottrinamento, al fondo autoritario, teso a chiudere insegnamento e apprendimento entro schemi unilaterali, definiti una volta per tutte. E questa considerazione si fa più forte quando l’allargarsi degli orizzonti del sapere, l’irrompere delle nuove tecnologie, con lo straordinario ampliarsi dell’accesso diretto alla conoscenza in Rete, disegnano un contesto assai diverso da quelli del passato. Questa giusta preoccupazione, tuttavia, non fa venir meno la necessità di strumenti che mettano le persone, gli studenti in primo luogo, nella condizione migliore per cogliere le nuove opportunità (Stefano Rodotà, “Il Sole 24 Ore, Domenica, 2 marzo 2014”

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